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Dossier: Crimini in Vaticano

di Giorgio Bongiovanni - Antimafia Duemila 04 Giugno 2009         Letto 5640 volte
Mi sento un uomo di fede e come tutti sanno da vent'anni vivo la mia esperienza spirituale personale, ma sono anche un giornalista impegnato, quale direttore di ANTIMAFIA Duemila, nel cercare di dare il mio contributo all'affermazione della democrazia, della liberta, della giustizia e della fratellanza nella mia terra natia, la Sicilia, il mio Paese, l'Italia, in Europa e nel mondo intero.
Mi riconosco negli insegnamenti Cristiani della Chiesa Cattolica, anche se ho sviluppato idee per certi versi eretiche rispetto a quelle ufficialmente proclamate dalla Chiesa, concetti di filosofia universale e cosmica contemplati da molte scuole spirituali d'oriente e dello stesso occidente, che tuttavia non mi impediscono di individuare all'interno dell'istituzione cattolica l'operato di autentici Ministri di Cristo. Uomini e donne che vivono il sacerdozio a "imitazione di Cristo", rendendo vivo e concreto il Vangelo come don Luigi Ciotti, che mi ha concesso l'onore di battezzare i miei figli, come Padre Alex Zanotelli, come Madre Teresa di Calcutta così come credo nella santità delle stimmate di Padre Pio.
Questa premessa è per specificare che quanto leggerete in questo dossier non è l'attacco di un ateo anticlericale né tanto meno la provocazione di un polemico, è invece un grido, un richiamo accorato affinché venga fatta pulizia all'interno della Chiesa di Pietro che Cristo chiamò la casa della preghiera. Perché quando tornerà non abbia a dover ripetere quanto già disse una volta: "Voi fate della mia casa di preghiera un covo di ladri" (Giovanni 2, 16 : Marco 11, 15-17: Luca 19, 45-46: Matteo 21, 12-13)
Quindi nel rispetto del credo di tutti i fedeli questo è il mio intento.

Fonte: ANTIMAFIA Duemila

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